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Liquori

'E Curti

S.Anastasia - Napoli
www.e-curti.it

 

Anche in Campania c’è, da qualche secolo, la tradizione di produrre Nocino, che nel dialetto napoletano chiamano “Nucillo”.

A S. Anastasia, alle falde del Vesuvio, due nani lillipuziani, Luigi e Antonio Ceriello, ‘E Curti in dialetto, avevano un’osteria, aperta dal 1924, dove accanto ai cibi della vera tradizione napoletana solevano offrire il Nucillo, prodotto da loro con una ricetta del 1894. Nel 1997, Enzo D’Alessandro, pronipote dei due nani, crea un laboratorio per la produzione e la commercializzazione del Nucillo ‘E Curti, a pochi metri dalla storica osteria, ancora oggi gestita dalla stessa famiglia. Così, insieme alla sorella Sofia, erede della ricetta, Enzo comincia a produrre Nucillo nel pieno rispetto della tradizione locale. Si raccolgono i malli in prossimità del 24 giugno, prima che comincino a lignificare e, nella stessa giornata, si mettono a macerare con alcool, in damigiane di vetro esposte al sole, aggiungendo cannella, chiodi di garofano e noci moscate. Dopo circa 100 giorni, appena finiscono le calde giornate estive, l’infuso così ottenuto, viene travasato a mano, filtrato con panni di tela d’Olanda, miscelato con acqua e zucchero e subito imbottigliato. I residui di lavorazione del Nucillo di ‘E Curti vengono poi distillati a Rosà (VI) da Vittorio Capovilla: nasce così Assoluto-Essenza di Nucillo ‘E Curti. Gino Veronelli disse che era assoluto tre volte. Una perché era una novità assoluta, acquavite di malli di noce. Due perché il prodotto della colonna di distillazione viene diluito solo con acqua di Bassano, senza aggiunta di zucchero e aromi. Tre perché era il concetto assoluto della distillazione: estraeva l’anima da un residuo che non aveva più valore. E l’etichetta, in onore di un grande maestro, ripete assoluto tre volte.